Papa Karol Wojtyla merita di essere santo? Non a Toowoomba forse.

Non penso che molti cattolici italiani sapranno dov’è Toowoomba.  Basta solo dire che Toowoomba è una cittadina australiana di circa 130,000 abitanti nello stato del Queensland.  Settimana scorsa il suo vescovo, William Morris è stato tolto dal suo incarico dal Vaticano.  La sua colpa? Di avere suggerito (abbastanza timidamente) che a seguito del calo drammatico di nuovi preti,  forse  donne o uomini sposati potrebbero essere inclusi in amministrare l’Eucarestia e altri aspetti clericali.

Oggi è apparso un articolo del corrispondente religioso Barney Zwartz su due dei giornali più autorevoli australiani (The Age di Melbourne ed il Sydney Morning Herald).  Zwartz è un difensore della Chiesa Cattolica, ma in questo articolo la critica aspramente.  Si chiede come la Chiesa possa non avere ancora dimesso 300 preti in Australia che hanno commesso gravi crimini sessuali, mentre un vescovo che esprime un’opinione viene tolto dal suo incarico quasi subito.  La Chiesa, dice Zwartz, è diventata autoritaria e rigida, e il responsabile di questo è Papa Wojtyla.

Giovanni Paolo II prese una posizione rigida e autoritaria, concentrando il controllo nel Vaticano e incoraggiando una pratica molto sgradevole dove reazionari locali (che Morrs descrive come ‘la polizia del tempio’) denunciano al Vaticano sacerdoti che sospettanodi non seguire la dottrina conservatrice della Chiesa.

Un’esperto sulla Chiesa Cattolica australiana, Paul Collins, (anche lui ex prete, che fu indagato proprio da Joseph Ratzinger come capo della Congregazione per la dottrina della fede) sa che tutto questo è fatto per esercitare un controllo totale.  Nella Chiesa post-Giovanni Paolo II, i vescovi non vengono visti come capi della loro parrocchia, ma come managers di una sezione direttamente controllata dal centro.  Collins dice che questa situazione è un’eresia e contro la tradizione della Chiesa Cattolica.

Zwartz inoltre commenta come questa situazione è relativamente recente.  L’architetto di controllo totale dal Vaticano fu proprio Wojtyla che vedeva se stesso come il vescovo del mondo.  Certamente un uomo con qualitá eroiche, ma anche con lacune di uguale misura.  La più notevole fu quella di rifiutarsi di prendere sul serio gli abusi sessuali del clero e invece dare colpa a una ‘campagna’ anti cattolica nella media, e di concentrarsi invece di proteggere l’immagine e le finanze della Chiesa.  Un’esempio fu la promozione e approvazione  del fondatore dei Legionari di Cristo Marcial Maciel, che ha compiuto abusi sessuali ripetuti e continuati su seminaristi della sua congregazione.
 Giovanni Paolo II, come tutti gli uomini ha fatto errori.  Ma a  me sembra sentendo la RAI, qui nella lontana Australia che l’aspetto negativo di Wojtyla e quasi ignorato.  Ma proprio qui in Australia si è visto come un vescovo amato dalla sua congregazione sia stato allontanato per avere espresso un’idea nella chiesa rigida che Giovanni Paolo II ha creato, mentre altre persone che veramente dovrebbero essere state buttate fuori e processati come criminali sono potuti rimanere nelle loro posizioni.  Forse un santo per il Vaticano, ma chissà se molti cattolici australiani lo vedono nello stesso modo.
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