Col sistema australiano Pisapia sarebbe già sindaco.

In alcuni casi ho cercato di spiegare il sistema preferenziale per eleggere rappresentanti in Australia a persone italiane, ma spesso non sono riuscito a spiagare bene come funziona.  Per curiositá ho deciso di guardare i risultati ufficiali delle elezioni per sindaco di Milano.  Gli elettori milanesi sono andati alle urne il 15 e 16 di maggio, ma dato che nessun candidato è riuscito a raggiungere una maggiorità assoluta devono ritornare ancora per un ballottaggio tra i due candidati che hanno preso piú voti il 29 e 30 maggio.  Come australiano, la cosa che vedo subito è che con un sistema preferenziale tipo usato in Australia la cosa si potrebbe risolvere in colpo solo.

Allora come funziona il sistema australiano?  Nella scheda ci sono tutti i candidati.  Gli elettori devono semplicemente indicare la loro preferenza da uno in poi.

Facciamo uin esempio con le elezioni milanesi.  La scheda sarebbe cosíL’ordine dei candidati viene deciso da un sorteggio prima di stampare le schede.  L’elettore esprime in ordine di preferenza i candidati, con uno il più favorito poi due, tre e cosí via.  Un candidato di centro sinistra probabilmente avrebbe votato cosí (ovviamente non essendo in Italia, o a Milano potrei essermi sbagliato delle preferenze di un votante di centro sinistra, mi scuso se ho fatto delle preferenze sbagliate).

Vedendo i risultati delle elezioni a Milano potrei dire che il 48,04% di elettori avrebbero messo il numero uno accanto il nome di Pisapia.

Ma vediamo cosa avrebbe potuto fare un’elettore che ha messo come preferenza il movimento di Beppe Grillo (che immagino sia piú a sinistra)

Calise ha preso 3,22% del voto, perció si potrebbe dedurre che questa percentuale di coloro che hanno preferito questo candidato avrebbe messo uno nella sua casella.  Ma con il sistema preferenziale all’australiana, questo voto non viene messo a parte.  Dato che Calise non ha preso più del 50% dei voti (e perció non ha avuto la maggioranza assoluta), questo voto viene assegnato al candidato che ha ottenuto la seconda preferenza (cioè il ‘2’) che sarebbe Pisapia.  Mettiamo il caso che tutti coloro che hanno messo Calise come prima preferenza, hanno poi dato Pisapia la loro seconda preferenza succederebbe che il 3,22% di questi voti vadano al candidato del centro sinistra.

Perció 48,04 + 3.22 = 51.26%.  Pisapia ha la maggioranza e viene eletto sindaco.

Nelle elezioni australiane tutte le pereferenze vengono distribuite.  Perció (anche qui facciamo delle premesse, ma è per fare un esempio) la Moratti probabilmente prenderebbe preferenze da coloro che hanno votato Pagliarini (0,64%) o Mantovani (0,35 ). Non so bene dove i voti di Palmeri (5,54%) sarebbero andati (dato che sono di centro)  ma mettiamo il caso peggiore che siano andati tutti alla Moratti, non sarebbero stati sufficienti per farla eleggere sindaco (41,58 + 5,54 + 0,64 + 0,35) = 48.11%.

La Commissione Elettorale Australiana ha fatto un filmetto su come funziona questo sistema visualmente.


Ovviamente non tutti gli elettori seguono un ordine di preferenza politicamente costante.  É possibile che un’elettore che mette come prima preferenza il  Partito Comunista dei Lavoratori poi mette la Lega come seconda preferenza.  Ma con questo sistema nessun voto viene sprecato.  Elimina ballottaggi dato che gli elettori devono esprimere una preferenza una volta sola, non al secondo turno, e nella maggior parte dei casi elegge un candidato con i maggior consensi degli elettori.

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Filed under Italy, Politics and Current Affairs

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